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455 post taggati classic cars

455 post taggati classic cars
Author: Michele Deni
Alfa Romeo Giulietta jump.
(via carsncameras)
Ford GT40 mark II.
Author: Michele Deni
Meccanici al lavoro su una Porsche 935.
Author: Michele Deni
Circuit no Ōkami è un famoso manga sul mondo delle corse pubblicato sulla rivista Shonen Jump da Gennaio 1975 a Giugno 1979 e mai arrivato in Italia.
Da notare il meglio del meglio delle super car di quegli anni come la Lamborghini Countach, la Lotus Europa (guidata dal protagonista), De Tomaso Pantera, Ferrari 308, Lamborghini Miura Jota e Porsche 911 2.7 RS.
Lancia 037 stradale.
Author: Michele Deni
Author: Michele Deni
Author: Michele Deni
Sabato scorso ero a Imola per l’Historic GP, girovagando per il paddock alla ricerca di qualche automobile degna di nota ho scovato questa stupenda Alfa Romeo 75 Evoluzione con preparazione A1 meglio conosciuta come IMSA.
Ho sempre amato le vetture da turismo di fine anni ‘80 inizio ‘90, con quelle lore forme tanto squadrate. La 75 IMSA è sempre stata una vettura che mi ha affascinato, fin dalla prima volta che la vidi in un simulatore di corse a cui stavo giocando. Sarò uno dei pochi ma lo sempre preferita anche alla 155 DTM a livello estetico.
La 75 lo sempre paragonata alla classica ragazza non bella, ma che ha quel suo fascino e quel carisma a cui non sai resistergli.
E’ stata il canto del cigno dell’Alfa, l’ultima grande sportiva Alfa Romeo prima che la casa di Arese venisse inglobata dal gigante Fiat nel 1986.
La 75 ha significato il grande ritorno da parte di Alfa Romeo alle gare turismo con un vettura berlinetta, dopo la non troppo fortunata parentesi in formula uno avvenuta dal 1979 al 1985. L’Alfa Romeo dopo tale insuccesso si era di nuovo concentrata nella categoria delle vetture Turismo, categoria che nei decenni ‘60 e ‘70 l’aveva consacrata con vetture come la Giulia GTA vera regina delle berlinette sportive.
Nata in un forte contesto di crisi per l’azienda, con costi contenutissimi nella progettazione, riutilizzava meccanica e telaio di alcune Alfa sue progenitrici come l’Alfetta e la Giulietta, manteneva ancora la vera concezione Alfa Romeo, motore anteriore e trazione posteriore.
L’Alfa Romeo con le sue limitate disponibilità, seppe tirare fuori un ottima vettura, molto apprezzata da parte del pubblico con 375.257 unità prodotte e con un buon palmares sportivo con le sue 3 versioni derivate dalla 1.8 Evoluzione e la 2.5 quadrifoglio verde che si distinguevano come configurazione N, A1 e A3.
La 75 Evoluzione IMSA conosciuta anche con il nome specifico della sua configurazione (A1), derivava appunto dalla 1.8 Evoluzione del 1987.
Costruita con le specifiche della International Motor Sport Association (IMSA) atte a gareggiare anche al Giro d’Italia 1988 e 1989, nel Mondiale Turismo e nel Campionato Italiano SuperTurismo, era una vettura molto più irrigidita rispetto alla versione A3 derivata dalla Quadrifoglio Verde che già veniva schierata dai team privati dal 1985. Aveva un peso ridotto all’osso di 960 kg, un motore 4 cilindri in linea con una cilindrata di 1762cc e un alesaggio e corsa da 78x82mm con un cambio a 5 marce a innesti frontali, un turbocompressore KKK sovralimentato con una presione di 2.0 Bar che le facevano erogare 335cv a 6000 giri/min con una coppia di 417 Nm.
Su di lei salgono alcuni dei nomi più celebri dell’automobilismo Italiano come Patrese, Larini, Biason, Morbidelli, Nannini, Francia e Brancatelli, che le fanno vincere molti campionati.
L’anno più prolifico il 1988 con la vittoria al Giro d’Italia (Patrese/Biason/Siviero) e lo stra-dominio del Campionato Italiano SuperTurismo con i primi due posti riservati a due 75 Evoluzione IMSA (Brancatelli 1° e Francia 2°) con tutte le gare vinte. Seguirà un altra vittoria al Giro d’Italia dell’anno seguente e altri buoni piazzamenti nel Campionato Italiano SuperTurismo 1991 e tante altre vittorie in campionati minori con vetture schierate da privati.
Il 1992 sarà l’anno del suo congedo come vettura ufficiale schierata dalla casa, lascerà il posto e il suo bagaglio tecnico alla sua erede che tanto vincerà, la 155.
scheda tecinca
Modello: 75 Turbo Evoluzione
Anno: 1988
Motore: 4 cilindri in linea
Alesaggio e Corsa: 78x82mm
Cilindrata: 1762cc
Alimentazione: Iniezione elettronica Bosch LE2-Jetronic con turbocompressore
Distribuzione: Doppio albero a camme in testa
Potenza: 335cv
Telaio: Scocca portante
Trasmissione: Ruote posteriori motrici, differenziale autobloccante
Cambio: 5 marce + RM
Sospensioni Anteriori: Indipendenti
Sospensioni Posteriori: Schema De Dion
Freni: A disco su 4 ruote, entrobordo
Peso: 960kg
Velocità: 240 Km/h
Photo & article
Author: Michele Deni
Alfa Romeo Giulia TZ1
Author: Michele Deni
Author: Michele Deni
Ferrari 512S coda lunga ex scuderia Filipinetti.
Author: Michele Deni
Porsche 935 ex 24 ore di Le Mans 1978
Author: Michele Deni
Porsche celebra con un video la storica vittoria alla 24 ore di Le Mans 1971 con la doppietta delle due Porsche 917K.